NEL PRIMO TRIMESTRE 2026 LA SVIZZERA REGISTRA UN’ACCELERAZIONE SIGNIFICATIVA DELLA MOBILITÀ ELETTRICA NEI VEICOLI COMMERCIALI.
La transizione elettrica nel trasporto merci svizzero compie un passo importante. I dati pubblicati da auto‑schweiz mostrano che, nel primo trimestre 2026, il 26,8% dei nuovi veicoli pesanti oltre 3,5 tonnellate è a trazione completamente elettrica. Una quota che conferma la crescente maturità tecnologica del settore e l’efficacia delle misure di supporto introdotte negli ultimi anni.
Nel segmento oltre le 16 tonnellate, la penetrazione BEV raggiunge il 25,1%, segno che anche le flotte più impegnative stanno adottando soluzioni a zero emissioni. Complessivamente, tra gennaio e marzo sono stati immatricolati 9.406 veicoli commerciali, con una crescita del 6,7%.
Più contenuto il ritmo dei commerciali leggeri fino a 3,5 tonnellate, dove i BEV rappresentano il 12,2% del mercato. Il segmento dei cosiddetti Bourgeois‑Fahrzeuge – veicoli fino a 4,25 tonnellate pensati per compensare il peso delle batterie – rimane invece frenato da vincoli normativi e pesa solo per il 5% delle nuove immatricolazioni nella fascia 3,5–16 tonnellate.
“Bourgeois‑Fahrzeuge” – Si tratta dei mezzi contemplati dalla cosiddetta legge Bourgeois, dal nome del politico Jacques Bourgeois che ne ha promosso l’introduzione.
Per auto‑schweiz, la direzione è chiara: la domanda c’è, ma la velocità della transizione dipende dalla stabilità delle politiche e dalla rimozione delle barriere regolatorie.
Red. EMT
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