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⟡ Testo Daniel Huber
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Volvo Car Switzerland ha invitato alla prima prova su strada del nuovo EX60 in Svizzera in una location inaspettata: Uzwil, sede del gruppo tecnologico e di ingegneria meccanica Bühler. Il motivo è semplice: nel retro del nuovo modello elettrico di punta della casa svedese, che dal 2010 appartiene alla holding cinese Geely, si trova un’importante dose di innovazione svizzera.
Durante l’evento stampa è stato ribadito che l’EX60 viene progettato, sviluppato e costruito in Svezia, nello stabilimento principale di Torslanda presso Göteborg, dove Volvo ha investito circa 10 miliardi di corone svedesi (circa 850 milioni di franchi) per la modernizzazione. La collaborazione con l’azienda tradizionale della Svizzera orientale Bühler si inserisce perfettamente in questa visione di un approccio europeo coerente. «L’EX60 unisce le nostre radici svedesi alla tecnologia svizzera», afferma Jesus Fernandez de Mesa, Managing Director di Volvo Car Switzerland.
Il cuore della collaborazione è un componente in alluminio da 43 chilogrammi situato nel retro dell’EX60. In passato era composto da circa 100 singole parti e richiedeva numerosi passaggi produttivi e robot per stampaggio, assemblaggio e saldatura. Grazie al Megacasting, il pezzo nasce ora in un unico luogo e in una frazione del tempo precedente, con un numero nettamente inferiore di potenziali errori nel processo. La produzione avviene su due celle di pressofusione Carat‑840 di Bühler installate nello stabilimento di Torslanda. Le dimensioni dell’impianto sono impressionanti: ogni cella esercita una forza di chiusura di 84 000 kilonewton, è alta 7,6 metri, occupa 160 metri quadrati e pesa oltre 1000 tonnellate. Ogni 120 secondi esce un componente finito. «Siamo orgogliosi di vedere il Volvo EX60 circolare con un Megacasting realizzato con tecnologia Bühler. Questo traguardo dimostra come collaborazione e innovazione su scala industriale possano portare concetti produttivi avanzati nella serie della prossima generazione di veicoli», afferma Cornel Mendler, Managing Director di Bühler Druckguss.
Il principio non è del tutto nuovo: anche Tesla utilizza il Megacasting nei suoi modelli, e diversi produttori cinesi lo impiegano da tempo, talvolta con presse ancora più grandi. Volvo è però probabilmente il primo costruttore europeo a portare questa tecnologia in serie su tale scala.
Per Volvo l’EX60 rappresenta molto più di un nuovo modello elettrico prodotto in modo più efficiente. Come primo veicolo sulla nuova piattaforma elettrica SPA3 segna una doppia svolta: la batteria viene integrata direttamente nella struttura della carrozzeria secondo il principio Cell‑to‑Body, mentre il nuovo sistema a 800 Volt permette ricariche nettamente più rapide. A una colonnina da 400 kW si dovrebbero poter recuperare fino a 340 chilometri di autonomia in dieci minuti. Insieme al BMW iX3, l’EX60 si posiziona così tra i modelli elettrici tecnologicamente più avanzati prodotti in Europa – ed è per Volvo una sorta di modello di speranza per i prossimi anni.
Bühler Druckguss – Tradizione svizzera nel know‑how della pressofusione
Bühler Druckguss è una divisione della Bühler Group, fondata nel 1860 a Uzwil. L’azienda familiare è conosciuta soprattutto come partner tecnologico dell’industria alimentare e dei mangimi, con una presenza globale in oltre 140 Paesi e circa 12 000 collaboratori. Anche nella pressofusione Bühler vanta una lunga tradizione: dal 1927 sviluppa soluzioni per la pressofusione, oggi per alluminio e magnesio. Con la serie Carat copre forze di chiusura fino a 92 000 kilonewton ed è tra i principali fornitori mondiali di impianti Megacasting di grande formato: oltre 60 soluzioni Bühler sono già operative. L’azienda accompagna i clienti lungo l’intera catena di processo: dalla progettazione del pezzo all’integrazione della cella, fino alla messa in funzione, formazione e assistenza. La partnership con Volvo Cars, avviata nel maggio 2022, non è quindi una classica fornitura di un componente visibile, ma una collaborazione chiave nell’architettura produttiva dell’EX60.
Red. EMT
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