Su un percorso di prova vario e articolato si è presentata l’occasione per un primo assaggio del nuovo modello.
Al volante della motorizzazione intermedia, la P10 con trazione integrale: 375 kW, ovvero 510 CV, che dovrebbero lanciare il SUV da oltre 2,35 tonnellate da 0 a 100 km/h in 4,6 secondi. Numeri che garantiscono riserve di potenza difficilmente sfruttabili nella guida quotidiana. A bordo è presente una batteria da 95 kWh che, secondo il ciclo WLTP, promette fino a 660 chilometri di autonomia e che, a una colonnina da 400 kW, dovrebbe poter recuperare fino a 340 chilometri in dieci minuti. Valori che si collocano tra i migliori del segmento.
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⟡ Testo Daniel Huber
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A convincere maggiormente è stato il design degli interni: estremamente pulito, arioso e ridotto all’essenziale. Il cockpit è dominato dal grande touchscreen centrale, ma dietro al volante rimane una sottile fascia con i dati di guida più importanti sempre ben visibili. L’ergonomia è piacevolmente semplice e intuitiva, anche se alcune funzioni – come la regolazione degli specchietti esterni o il controllo di luci e ventilazione – avrebbero meritato dei comandi fisici dedicati. Il cuore tecnologico nascosto è il nuovo centro di calcolo HuginCore, sviluppato da Volvo in collaborazione con Google, Nvidia e Qualcomm. Segno tangibile di questa partnership è l’integrazione dell’assistente AI Gemini di Google, grazie al quale, per la prima volta su un modello Volvo, numerose funzioni dell’EX60 possono essere gestite tramite voce.
Davvero sorprendente è la silenziosità dell’abitacolo. Sia in autostrada sia nelle accelerazioni in salita, pochissimo rumore di rotolamento o di carrozzeria riesce a filtrare all’interno. A completare il quadro contribuisce l’impianto audio del veicolo in prova: un sistema Bowers & Wilkins con 28 altoparlanti e soppressione attiva del rumore. Parte di questa quiete sarebbe dovuta alla nuova struttura, incluso il già citato componente posteriore. Inoltre, grazie al principio Cell‑to‑Body, la batteria è integrata direttamente come elemento portante nella carrozzeria, rendendo la struttura dell’auto più rigida.
Dal punto di vista dinamico, l’EX60 sorprende soprattutto in Power Mode: reattivo, preciso e insolitamente rigido per un’auto di questa categoria e di questo peso. Anche lo spazio a bordo è generoso: il passo lungo, poco sotto i tre metri, garantisce molta libertà per le gambe su tutti i sedili; il bagagliaio offre 523 litri, che diventano 1647 litri con i sedili posteriori abbattuti.
Comfort e tecnologia hanno però il loro prezzo: in Svizzera si parte da 72 000 franchi per la versione base P6 a trazione posteriore, mentre la versione P10 a trazione integrale provata parte da 75 000 franchi. Con gli optional installati, il modello in prova arrivava a circa 88 000 franchi. Chi sceglie la motorizzazione top P12 con 680 CV e fino a 810 chilometri di autonomia parte da 81 000 franchi e supera facilmente la soglia dei 100 000.
Red. EMT
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